La Nuova Stagione | Perugia | 2019
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Montegrillo

Sicurezza e vivibilità

Montegrillo è un quartiere principalmente residenziale, formato da una molteplicità di palazzi e un numero quindi considerevole di cittadini. La presenza della scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado e alcuni spazi utilizzati per lo sport dei ragazzi, lo rendono un quartiere maggiormente vissuto. 

Anch’esso, come il resto del territorio facente capo al circolo, ha subito fortemente lo spostamento della Caserma dei Carabinieri di Ponte d’Oddi. Infatti negli ultimi periodi si sono registrati un aumento dei furti, soprattutto nei garage dei tanti palazzi presenti. Il moltiplicarsi di queste condizioni nel territorio rinforza la nostra richiesta di un nuovo presidio delle forze dell’ordine, a beneficio della vivibilità dei nostri quartieri.

Parco di Montegrillo

Il Parco di Montegrillo, che sorge nella cima del colle, è uno dei più grandi presenti nel Comune di Perugia. Esso è composto, oltre che da un numero molto alto di alberi di olivo, da una zona giochi, con annesso un campo da calcetto, un anfiteatro, utilizzabile dalle associazioni, dalle scuole del territorio ed in generale dai cittadini, da alcuni orti gestiti dai residenti della zona.

Questo parco, dalle grandi potenzialità, paga l’assenza di visione da parte dell’Amministrazione per sfruttarne a pieno le qualità. Le vie di accesso, ad esempio, sono fortemente limitate ed è raggiungibile, oltre a piedi da parte dei residenti, solo parcheggiando nelle zone riservate ai proprietari degli appartamenti. Una proposta che avanziamo è quella di sistemare il passaggio che collega il parco a Ponte d’Oddi, così da renderlo fruibile facilmente, sfruttando i due parcheggi presenti nella zona.

In generale pensiamo di avanzare una proposta di rilancio del parco, che parta da dei progetti che possano suscitare attenzione e attrarre persone verso questa importante area. Questa ricchezza va riscoperta e riproposta ai perugini che possono godere gratuitamente di otto ettari di Parco che si trovano in una posizione privilegiata, dal punto più alto del parco pubblico, denominato la “Botticella”, si gode la vista di un panorama meraviglioso. Partendo da nord si vede Monte Acuto, Monte Tezio, Monte Catria, Monte Cucco, Monte Maggio, Monte Serra Santa, Monte Penna, Monte Pennino e tutta la catena degli Appennini dell’Umbria centrale, fino ai monti Sibillini, più in basso, oltre la piana del Tevere, si scorge il Monte Subasio e la città di Assisi. 

Interessante sarebbe coinvolgere anche le scolaresche ed i turisti stranieri che di norma si fermano al Tempio di Porta Sant’Angelo e poi tornano in centro. L’idea potrebbe essere quella di inserire, all’apice del parco, una piattaforma per poter visionare tutte le bellezze paesaggistiche che circondano Montegrillo, dagli appennini fino alle zone lacustri. Potrebbe diventare, sistemando i percorsi per l’accesso, anche un punto di approdo da parte del bus turistico “Perugia city tour”.

Aree P.E.E.P. Montegrillo

Nella zona di Montegrillo sorge una importante area PEEP (Piano Edilizia Economica Popolare) che, grazie alla sua natura, ha dato nel tempo la possibilità di costruire immobili in regime di edilizia convenzionata, grazie alla stipula con il Comune di una convenzione, in cui sono fissati criteri a cui attenersi per la costruzione, la cessione dell’alloggio e le sanzioni nel caso in cui non si osservino le prescrizioni previste. 

In queste aree, in particolare a Montegrillo, i proprietari di appartamenti intenzionati a vendere il proprio immobile, devono preventivamente pagare una somma al Comune di Perugia molto spesso assai ingente, soprattutto in questo periodo di crisi o post crisi economica. Per questa problematica, il Gruppo consiliare del Pd ha presentato da tempo un Ordine del giorno, chiedendo alla Giunta di impegnarsi a risolvere la questione, rivalutando le convenzioni tra i proprietari e il Comune di Perugia e di valutare la possibilità di istituire un regolamento che preveda la trasformazione delle aree in diritto di proprietà, così come fatto da altri Comuni. 

Chiediamo quindi di riprendere questa tematica e di affrontare il problema in questo senso, andando anche a vedere le esperienze di altri Comuni. A Foligno, ad esempio, il problema si è risolto riscattando il diritto di superficie tramite una cifra forfettaria, dando una valutazione al terreno in cui sorgono le abitazioni, dividendolo poi per il numero dei proprietari. Hanno operato, quindi, agevolando la volontà dei proprietari di riscattare il diritto di superficie (tra 1000 e 2000 €), anche in mancanza di una compravendita di immobili.

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